Trovai tempo per te
quando non avevo più tempo
piegai lo spazio intorno
con la forza di Superman
e ti raggiunsi talmente
in tempo,
che tu ancora non
c’eri.
E mi sedetti,
e mi raccontai una storia
una storia a cui ho creduto
ua storia come questa
questa storia!
Un Canto
È un canto
mi viene da scrivere
guardando alla finestra
e mi domando perché scrivere
una roba del genere
mentre i pensieri prendono
la solita tangente e
immagino il mondo
e una retta tangente
piena di pensieri
che vanno a violentare
il fondo dell’universo
è un canto, scrivo
e mi domando perché lo faccia
e perché mi senta meglio
è un canto, questa Primavera
penso, e lo scrivo
senza troppe ambizioni
se non rendere un poco
sopportabile la vita, mentre
sotto, Marta, la ragazza cinese
con gli occhi da gatta
intona un canto che
pare essere molto antico
é un canto anche il suo sguardo
penso, e mi verrebbe da scendere
e dirle “ ti amo”, fosse
soltanto per non perdere
anche questo momento
Arrivederci
Amica, amore mancato
amore mio perduto
amica
amore mancato
amore mio mancata
amore nato già dimenticato
conoscente, no, certo che no
amica
tormento e strade strette
strade strette e musica tormentata
e whiskey torbato
amore e strade strette
e poesie allegre
e poesie amare
e poesie ironicamente amare
e whiskey torbato
e strade strette
e vincoli ai polsi
e bicchieri larghi
e acqua gassata
e commozioni cerebrali
solitarie come una
scia chimica fasulla
fasulla come la parola
arrivederci
Il solito tramonto
il solito tramonto
una visione magnifica
che ha rotto il cazzo
ma che comunque
si lascia ammirare
proprio come te
e nemmeno il sole mi parla
se non per due secondi
se non attraverso i miei pensieri
e quasi sempre mi dice
di essere troppo lontano
Per la bellezza, mai per la gloria
Non ho mai avuto uno spirito di squadra,
Intendiamoci, amo stare in compagnia,
Dividere le cose, Amo la gente, collaborare,
Ma non ho mai, dopo la prima adolescenza, incarnato
Uno spirito cameratesco.
Nelle varie squadre di calcio in cui ho giocato, ad esempio,
Non ho mai sentito la lotta per un bene comune.
Ho destinato quello spirito ad altre lotte
Non ho lottato per un risultato collettivo
La mia goliardia da spogliatoio è finita presto
Per me il gioco è sempre stato un gioco
Non sono mai stato male per una sconfitta
Mi sono sempre divertito
Ho sempre goduto della bellezza anche degli altri
Ho sempre messo tutto me stesso
Ho dato sempre il massimo delle mie possibilità
Del risultato finale non me ne è mai fregato più di tanto…
Ho sempre agito per la bellezza,
Mai per la gloria
Le cose che amo e le cose che no (parole nuove)
Tante, le cose che non amo
troppe, invece, ‘lle che amo
fossi anche tu, sola,
così mellifrugata alla terra
e poi le cose, della natura tutte
sempre un poco malinconiche
così raggromigliate, così indragulate al tempo
è solo il tempo che è malinconia
e quando lo dimentico, è allora solamente
che mi dichiaro allegro
Mattino Di Pace
Mattino di pace
La pioggia di Marzo annuncia l’eucalipto
Mattino piovoso
Gli occhi di marzo sono tutti quanti azzurri
Mattino di fili di erba e di grani
Di piccoli seni e rugiada
Mattino piovoso rinfresco
Non so cos’è la solitudine
Stamane il letto era tiepido
E tutti i nomi mi erano affini
Rabbia
Non si cerca la poesia con la rabbia
La rabbia è una propaganda dell’ego
Bisogna arrendersi alla vita
Accettare le sorti e benedire del giorno
Ma non ho alcuna voglia di fare poesia
Troppa nobiltà per le mie mani senza calli
Poco adatte a maneggiare bellezza
“Ogni cosa al suo tempo ha il suo tempo”
Oggi sono il frutto di un mattino meschino
Il figlio venuto male di buona Famiglia
mi partorì il tempo ed io lo rinnegai
Adesso vago tra gli uomini
In cerca del perdono
Violento la domenica con peti d’amore
Canto il fiore che ha perduto i petali sotto la chemio
Canto il fiore malato
Canto il suo coraggio e la mia vigliaccheria
L’Istinto
Quasi Primavera
Manca qualcuno
Manca qualcosa
L’istinto di prendere il telefono
Di accendere il computer
Di guardare fuori dalla finestra
Di aprire un libro
Di Rovistare tra vecchi scritti
Cercare su google una buona parola
La conferma di essere vivi, magari
Giro per casa come un gatto affamato
Consumo il cemento con il mio odore
Scavo, ammucchio, districo,
Faccio una doccia
Lavo i denti
Mi nutro
Manca qualcosa
Manca qualcuno
Vada a farsi fottere l’istinto
Gli scrivo questa lettera
Palesemente qualcosa
nell’istinto è andato storto
Esco, a comprare un nuovo istinto
Fossi solo un po’ più alto…
Non vengo a te ogni sera
come un mendicante
ma busso solitario
come una brezza
il mio è un nome collettivo
Stronziii! mi urlasti una volta.
ricordo ai tuoi pensieri
che forse un dio esiste
ma io non me ne curo, poi
uno che mi somiglia molto
inciampa nella tua finestra
ultimo piano, vista mare
…Fossi solo un po’ più alto…
Ti voglio bene adesso e gnacche alla formica ammucchiarona
ti voglio bene adesso
le disse
domani sarò un forse
un bel morto
con una bella storia
lunga milioni di adesso
e il mattino divenne una spuma
come di birra ma più dolciona
e il postino in divisa
da chissà dove, venne
con la buona notizia
era crollata la diga
che le costringeva gli occhi
il mattino divenne una mano
mi si posò sul viso
d’Estate, adesso, col favore del caldo
le cicale cantano gli amori di un minuto
“e gnacche alla formica ammucchiarona”
Palazzi
Una striscia di azzurro smorto
l’orizzonte esatto di un muro grigio
palazzi
il tuo riflesso nel vetro del balcone
la luce della cucina accesa
dietro le tende del dirimpettaio
altri palazzi
tutti seduti intorno al tavolo
una veglia al pane che muore
un pasto prematuro
un cuore che pulsa nonostante tutto
questo rimane
hai voglia a sparare minchiate
giro la testa
e ancora palazzi…
