Non si aspetta mai che accada qualcosa
si aspetta sempre perchè qualcosa è accaduto.
felicità
la felicità, mi pare chiaro,
è solo un punto di vista.
La sua voce deve essere
inevitabilmente
un posto molto in alto.
Domenica
esistono panchine
in certi parchi desolati
dove sedersi è come andare a messa
e respirare è come pregare
gli dei che non hanno
mai avuto voglia
di conoscerti.
ricchi&poveri
non ho mai creduto alla classificazione per generazioni…
nel tempo, sono sempre esistiti i ricchi ed i poveri
i ricchi hanno sempre fatto i ricchi
i poveri,… quello che hanno potuto..
poi, un tempo, in mezzo, c’era la classe media
che a seconda delle annate
ha giocato un po’ coi poveri
un po’ coi ricchi.
Bibappa e lo spostamento delle montagne… Una dispendiosa questione.
Bibappa e lo spostamento delle montagne…
Una dispendiosa questione.
“d’altra parte, Bibappa, che ti aspetti se il Titanismo è stata sempre la parte del romanticismo inglese che ti ha affascinato di più…”
Giusto, e non dmenticare l’ironia… umpfh!
“Certo.”
“Pensandoci … non sono stati anni gettati al vento…
Volevi spostare le montagne, vero?
Adesso le hai allontanate, qualcosa si è moss
In un certo senso sei un Maometto con la rogna…
tu vuoi andare alla montagna ed ella si allontana.”
Grazie di cuore per la profetica consolazione.
(dai dialoghi schizzofrenici in forma di muflone)
telegramma .5
Sul fiume è tutto buio stop
solo il riflesso dei fari
crea piccole lucciole a pelo d’acqua
fuori stagione stop
mi piace scriverti quando sono solo
e tu sembri impermeabile
ai miei più piccoli segreti stop
è come lanciare un sasso nello spazio,
sai che è perduto,
nonostante sia là che tutto è cominciato stop
entrandonellatuavita
le mie punte dei piedi
non sono certo
quelle di Carla Fracci ..
faccio cadere cocci…
qua e là…inciampo,
non chiedo permesso,
entro, mi siedo, aspetto,
e quasi mai sto in silenzio.
ma anche tu che
perseveri nel mettere cera
su quel cazzo di pavimento…
ho suonato l’adagio di Albinoni stappando birra calda a mezzanotte.
non ho più fiducia nella scienza
ché nelle intuizioni astratte
un’opera d’arte incompresa
è solo una mappa stellare
troppo lontana
i miei sentimenti sono come i vostri
un’opera d’arte incomprensibile
che solo un intuito costruito ad arte
potrebbe decifrare.
la mia gioventù è priva
della saggezza necessaria
per dominare questo fuoco
ho ancora un arsenale da esplodere
prima che la vita mi cheti
e cominci a fermare camion con lo sguardo.
ho suonato l’adagio di Albinoni
stappando birra calda a mezzanotte.
Un Fiore
Un fiore di campo sta nascendo
Al centro della piazza
Passano persone ricurve sul mercato
L’ inflazione è un cancro che divora.
C’ è un fiore al centro della piazza
Cresce senza voce ,
senza una domanda.
Nel mezzo del passeggio
una minaccia ai nostri cuori,
la sua vita risponde
ad ogni domanda
che abbia un senso.
C’è un maledetto fiore
Al centro della piazza
Poi ci sei tu che cresci
Al centro dei miei occhi.
Magari…Gli Alieni
l’alba mi è caduta
addosso come una scure
svegliandomi
non un cenno di vita
da altri pianeti
lontani
il cielo più grigio
sui vetri più grigi
schiariva
un cuore di TIR
sfriziona
prima delle sette
e dovrebbe essere
legge
solo labbra di donna
una parola d’amore
gli alieni…
ho corso
ho corso circa dieci chilometri
in circa quarantacinque minuti stop
pioveva a dirotto fuori e dentro il k-way stop
ho corso per allontanare le nubi stop
ho corso per non sprecare altro tempo stop
ho corso per non urlare il tuo nome stop
Dalla raccolta inesistente di telegrammi immaginati: Tele.grammi il peso delle parole lontane
4
mi manchi stop
alle poste centrali
c’è troppa fila stop
tra qualche anno, penso,
non ci sarà questa calca
allo sportello pensioni stop
metto tutto quello che ho
in questo telegramma
senza ricevuta di ritorno stop
si, lo so che conosci molto bene
le lettere che compongono il tuo nome stop
p.s.
mentre scrivo
fuori dalle poste
è tutto
soliudine e cielo stop
