quello che resta

a bruciapelo non ricordo niente,

titoli di film, libri, canzoni,

non ricordo niente, o molto poco,

come se ci fosse uno strato di separazione

tra la causa e la bellezza.

la bellezza me la porto appresso senza pensare,

le cause, sono cose da contabili, credo.

A volte conosco delle cose senza ricordare il perché,

e mi piace pensare che alla fine di ogni cosa

quello che resta della bellezza,

sia sempre più importante della causa

che l’ ha generata, qualunque essa sia.

Noi diveniamo, e ogni giorno,

ci allontaniamo da qualcosa

che ci ha fatto grandi,

come l’amore, ad esempio.

( dal romanzo mai scritto ” situazioni da bagno” )

la speranza è il contrario dell’amore
quando amo non spero
quando spero non amo.

questo pensiero mi saltò in mente guardandomi allo specchio.
la barba e la luce del giorno mi avevano fatto gli occhi di un verde lucido e profondo,
ma non ci vidi niente che somigliasse vagamente alla speranza.
Solo un presente lucido e furioso, che si comprendeva da sé, si bastava, per pudore si faceva il verso, ma non faceva domande, era la risposta a tutte le domande.
Mi sorrisi come fossi un mio padre e mi lavai i denti con la minuzia di un soldato che lucida le sue armi prima dello scontro finale.
La verità non teme alcun giudizio. La vita e la morte sono affidate al caso.
Il successo è misurato dal coraggio. I sentimenti non ci appartengono, noi
ci limitiamo a trasportarli, in giro per il mondo, più o meno onestamente, e la vita stessa, nel bene e nel male, è la nostra paga.

Oh tempo! tempodimmerda!

Oh tempo! Tempo dimmerda
tu che hai reso la Primavera
Prima vera e Poi NO
tu che ci hai scaldato, un tempo, gli occhi
degli appuntamenti di Maggio 
Oh Tempo, Tempodimmmerda,
a te rivolgo la mia pena d’inverno,
qui, le mie chiappe fredde si stringon
a coorte, come soldati gelati, tremanti
di una anacronistica campagna di Russia,
Vafangùl’

Mi intristiscono i mitomani.
Non ho mai avuto dei miti, ma
persone che ammiro e che ho ammirato,
in ogni campo della vita.
Maestri e maestri mancati,
a cui sarò sempre riconoscente.
Fondamentalmente, persone
a cui voglio, ho voluto, avrei voluto bene.
Cose tra uomini, insomma.
Niente a che vedere con gli autografi.

indigena

tracheotomia

la vita mi ha fatto uomo,

la forza di un uomo 

è direttamente proporzionale

al tempo trascorso a mostrare

le proprie fragilità senza soccombere.

ho messo il mio viso sopra un vessillo,

e ho dato la parola al violoncello,

alla Primavera gli occhi rossi,

alla donna il mio tormento,

tiro un calcio al foglio appallottolato

sul pavimento della mia stanza

poi lo raccolgo, lo apro,

e la vita mi assale con livore

con tutti i suoi mezzucci evocativi,

la bellezza mi commuove 

e resto solo con il mio pianto

bello e trafitto dalle cose mortali,

sono molto lontano dai santi,

molto lontano da un credo,

trovo queste parole, nel gorgo

che mi si annoda in gola, e

con un filo di voce, mi salva,

questa provvidente tracheotomia

cercheremo di distruggere la bellezza che più ci è cara

cercheremo di distruggere la bellezza che più ci è cara,
per pura invidia, un giorno, assuefatti dal meno nobile dolore,
ma ogni tentativo fallirà miseramente,
accrescendone a dismisura il suo riverbero,
sino ad accecarci, completamente.
Senza rendercene conto, poi, distruggeremo tutto.
tutto ciò che dentro sarebbe cresciuto vergine e puro,
chiuderemo il becco all’uccellino azzurro e torceremo lui
il collo con una smorfia delle labbra,
mentre fuori esploderà vigorosa una cieca inviolabile bellezza.
Senza di noi, ancora una volta.
Il Tutto per non essere poeti, 
il tutto per non avere avuto abbastanza coraggio.

AbdiCantor

ho dato a lei il mio scettro,

ho abdicato per amore.

Adesso ho diversi problemi

la guardia reale mi guarda indifferente

ma i poveracci mi offrono da bere

ho dato a lei il mio scettro

e adesso ho molti nuovi problemi

tutte cose che avevo ipotizzato, certo.

ad esempio io le parlo con il cuore,

e lei non parla.

Gli affari del regno devono pur andare avanti!

Ultimamente non vado più a Palazzo

Sono sparito per qualche giorno

nessuna pattuglia mi sta cercando

non ho denaro con me e nemmeno più un nome

molti per strada mi riconoscono

taluni mi insultano, ma loro non sanno

a quale stupido gioco, stanno ancora giocando.

Ho dato a lei il mio scettro

e adesso rimpiango molte cose

ma niente può compensare questa verità

che mi porto dietro come un trofeo invisibile

questa solitudine rancida dei sentimenti

così disperata e incandescente

illumina, comunque, ogni mio sorriso.

ho visto sconosciuti farmi sorridere

solo per bere alla mia fonte,

non siamo in molti

a non temere la morte, dicono…

Certe notti non dormo,

sto in un angolo ad aspettare

la buona parola, la parola d’amore,

so che non arriverà, ma

io l’ aspetto comunque, ché 

in qualche maniera dovrà passare

anche la notte.

Abdicando ho ritrovato la nobiltà,

l’amore, proprio mentre credevo di perderlo

ed ha un aspetto terrificante,

ma io ne sono innamorato

e questo mi rende immortale

o almeno così mi sembra.

una puttana di cuore

non sono che la puttana di strada 

dei miei più eleganti sentimenti

mi sono venduto a poco per un arrivederci

anche quando la notte ha covato le braci di un addio.

non sono che la baldracca furiosa con dieci figli

ma a casa non mi aspetta nessuno

di notte riposo in una stanza  vuota, dove

l’eco della mia sincerità si è fatta

coinquilina insopportabile

come si fa? a dire addio

come si fa? a dire addio

e poi buongiorno e poi addio?

se le cose tue mi crescono dentro

e persino la tua assenza mi parla

per moniti, e mi ammonisce

come  uno scolaro disobbediente.

pena di tutte le estati

le mie parole 

inutili vere e sciocche

così come i miei sentimenti

inutili veri e sciocchi

profondi e assoluti e pesanti

si sono fatti

ogni volta che mi hai voltato le spalle.

e adesso sono qui. Qui.

a cavalcioni sopra un punto.

in preda alle vertigini 

e tutto quello che so fare

è urlare cose al vento,

cose che già sai.

se io fossi un poeta

se io fossi un poeta
scriverei una cura
per le anime dannate
mentre sono buono solo
ad incendiare corpi
e a creare abissi
se io fossi un poeta
mi scriverei addosso
una parola umana
se io fossi un poeta
scriverei di meno
terrei a cuore queste carte
se io fossi un poeta
terrei un cuore
non un malato
reattore nucleare

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