extrasistole

extrasistole
quando sono triste 
il cuore pare arrancare
e la strada si fa 

corridoio deserto

sto per morire?
raddoppia il cuore,
incalza la pompa fuori dal tempo
cosa mi manca?
sto per svenire?
grancassa punk 1121, 1121
il cuore contro il tempo
manco un secondo e sorrido
per com’è fragile l’uomo
per come è forte il mio amore.
Rallenta l’entropia dell’universo
il cuore ritorna marciare,
come’è fragile l’uomo!
quante cose restano oscure!

Vita, che ti chiedo sentimento, e tu rispondi fica…

Vita, che ti chiedo sentimento,
e tu rispondi fica, e vizi, e morsi,
e cadute, io mi inchino,
come un dio che sosta alla tua ombra,
al tuo crinale, mi piego, e aspetto.

passeranno in fretta i giorni della carne.
e quando non chiederò che fica, lo so, 
beffarda, mi affogherai col sentimento,
e sarò ancora lì, ancora testa bassa,
ad ingannare il tempo, nella rincorsa,
l’incidente, il desiderio, lo scontro.

Nostalgia

La festa era riuscita.
La nottata, lunga e confusa.
Voleva un poeta da mettere all’occhiello,
ma non ero un poeta, non avevo niente da dire.
Mi ha trovato dove nessuno mi cercava e
ci siamo incastonati nell’ ombra.
il mattino ci ha sorriso, la giornata era bella,
lei sorrideva, il caffè era perfetto,
la poesia si nascondeva, tutto era fresco,
niente mi apparteneva, non ero più io.
ci siamo detti buongiorno,
e con un aprire di tende
è incominciata la notte

non serve a niente la poesia

l’Autunno chiama
dai marciapiedi le foglie 
che a breve ne ricopriranno il sonno
delle Domeniche deserte

rispunta Nick Drake dagli altoparlanti
e le sue parole semprevergini
sembrano appena nate nel fuoco

come una nebbiolina fitta 
che si rinnova ogni mattino 
ci verrà in mente quel nome

l’Autunno porta saggezza
la poesia serve l’ amore
non serve a niente la poesia

Vaffanculi.

oggi sono pieno di improperie
un vaffanculo emerge dal gorgo
come la spiga di grano
che issa dalla terra un germoglio
fuori stagione
aaahh tutti i vaffanculI taciuti!
restano sullo stomaco come peli incarniti
sottopelle al caldo della circolazione
come animali domestici indisciplinati
e noi là pieni d’ antibatterici 
a scongurare infezioni

porto dentro me il seme della guerra

porto dentro me il seme della guerra
e il vento che investe il nomade alla sera
quando prepara un letto di s-fortuna,
spesso incontro la distruzione nel mio petto
e l’urlo della anime dannate è uno dei canti di casa.
eppure sono lontane, ormai, le dipendenze,
e le cieche disperazioni dei perduti.
porto dentro di me l’indifesa tenerezza degli assaggi di morte
e la morte compiuta, la verità, che si leva, al di sopra della vita,
come una mano tesa nell’ignoto.
allevo questo sentimento con parole buone, le vostre e le mie parole;
parole che hanno conosciuto il terrore, la solitudine, e la dimenticanza.
Il giorno è una stanza piena di sedie, poltrone e comodi divani, adesso,
dove uomini e cose seguitano a raccontare storie, 
spesso armate di silenzio.

Domenica

la Domenica è una notte continua

è la coda del sabato notte,

il mattino non ha albe

ma fiochi, perpetui, tramonti.

la Domenica non ha allegrie

il sorriso ha un finale stretto

ogni bocca si increspa sul di un lato

dopo ogni parola sincera.

Domenica, e il giorno pare non esistere,

nei viali la gente è sempre stanca, ed

il riposo ha il ghigno del lamento

Domenica, ho sempre mal di testa.

ho provato a chiamare ancora

sapendo di non avere risposta,

ed ho sorriso, di una scontata previsione

Domenica, uguale agli altri giorni,

ma più lenta è la vita, 

come una tromba che sfiata,

cala la notte, lenta, come un peto

di chi, ingordo, ha mangiato troppo

Domenica, boccheggia il tempo appesantito

una nube di zolfo  cade a picco dai balconi

dove le piazze sono colme di gente

obbligata, senza scopi, a  passeggiare.

Domenica, caschi il mondo, si passeggia.

porteremo il culo fuori di casa

a consumare le piazze 

che paiono fatte apposta

per contenere la gente che s’è persa.

tanti cazzi!

vabè vabè, calma
resettiamo tutto, ricominciamo da capo.
Com’era la storia del tizio che non aveva capito un cazzo?
stai sereno, c’è tempo per tutto, adesso ricominciamo a camminare.
Sii paziente siediti,
Basta birra, posa quel bicchiere, dio santo!
Dicevamo…
Come ci siamo finiti in questo pantano?
Un passo alla volta? o di colpo?
Non ricordo mica nulla.
Come ti senti? meglio?
respira…su, e non te la prendere
mica puoi piacere a tutti…
vabè, hai ragione manco alla metà… 
ma adesso stai sereno, che te ne fotte?
siediti, mettiti al lavoro e non rompere il cazzo
con queste fregnacce da unenne.
Tanto non muori, e lo so che lo sai…
Appunto. Non rompere il cazzo e vattene da qua,
e posa quel cazzo di bicchiere,
non ti sopporto più in versione teenager…
Stasera c’è il concerto, domani l’altro,
devi essere in forma. 
Su, alzati, andiamo e tanti cazzi.

I Versetti Scaramantici (fatwi più in là)

ogni volta che parlo d’amore,
in verità, parlo di vita,
ogni volta che parlo di vita,
in verità, parlo di morte.
Di questo passo, in verità,
smetterò, con gioia, di parlare,
e di scrivere, e in verità,
prima o poi, anche di vivere,
e senza dare spiegazioni
anche tu forse smetterai
in verità, di toccarti i maroni-

Almost a god (cit.)

Mille e una notte ho aspettato
Senza avere fine.
Come un dio
che si lascia bestemmiare,
sono stato felice
Come cosa divina.
Grande era il deserto,
più forte la mia voce.
Come un uomo sincero
Ho imparato a morire,
Il mattino porta fiori maturi
Adesso, e anche la solitudine
È più allegra.

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

premiobrassens.com

Il Concorso Musicale del Comune di Marsico Nuovo

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

Incerto&Malpighi

Porte Interne Italiane

Biblioteca Montelupo Fiorentino

Blog della Biblioteca di Montelupo Fiorentino - Sfogliami! Sono tutto da leggere...