buoni propositi

Ieri ad una cena tra amici
c’era la lavagnetta dei buoni propositi
per l’anno venturo ed io ho scritto
che volevo crescere almeno dieci centimetri
solo per baciarti dall’alto &
per guardarti negli occhi
da una prospettiva diversa
e per abbracciarti senza dovermi ogni volta
per forza slogarmi una scapola,
però poi stamattina mi sono ravveduto
quando il tuo seno mi ha fatto l’occhiolino
ed il sole ci ha baciati tutti e due
senza fare distinzione di sorta,
e solo la tua ombra ha superato
la soglia del balcone
e la testa si è stampata sul palazzo di fonte,
mentre la mia ci è rimasta tra i piedi
e mi hai sorriso a lungo quando ti ho detto che
ormai eravamo due contro uno
ed il tuo cuore era spacciato, per smettere
di colpo quando hai capito che era tutto vero,

con l’ ombra ormai allacciata alle caviglie.

le uniche poesie d’amore

le uniche poesie d’amore
sono quelle in cui
ad un certo punto 
compare la morte
e qualcuno dice:
“sticazzi!”
e dopo accadono cose
le stesse cose di prima
nonostante la morte,
i debiti, il colesterolo alle stelle
e la birilubina che monta.

*Diffidate dalle imitazioni

la santa inquisizione

Domani costruirò una strada
fatta di tutti i calendari
che spartirà le nuvole
e bucherà l’azzurro
e salirò all’alba per tirarli giù
di buona lena uno dopo l’altro,
e Achille danzerà tra i timorati
ed Ettore un modello di eleganza…
Potessero le mie mani asfaltare la luna!

Spleen Spleen “da Baudelaire alle acque minerali.”

Spleen spleen “da Baudelaire alle acque minerali”

come un coperchio sollevo
con l’anima tra mille affanni
pesa l’eco della voce
come una nuvola grigia
picchia contro il muro

una sola catinella scende
come pioggia dorata
una sola sbarra 
ha ingabbiato il cielo 
e dalla radio una voce:
spleen spleen 

l’ ottanta percento di me
ogni giorno scompare
in un mulinello di spuma
con un ruggito di cascata

la vita pianta la sua bandiera nera
in queste acqua poco balneabili
e poi ancora spleen splenn
fino all’ultima goccia
un altro giorno 
mi abbandona.

Spleen spleen.

Delta T

Voleva bene alle persone incondizionatamente
e le persone gli volevano bene incondizionatamente.
Pensò che era un peccato che non funzionasse così anche per l’amore,
ma anche che doveva essere comunque una benedizione non essere sempre corrisposti.
La forza impiegata nel tentativo di pareggiare il dislivello sentimentale,
doveva essere necessariamente ciò che muoveva le cose sulla terra.
Assegnava loro una intensità, una direzione e un verso.
Ecco perché i desideri assumevano una dimensione duplice.
Iperuranea ed allo stesso tempo iperterrena, tanto che quando gli accadeva di bruciare il sugo, la domenica mattina, non poteva che essere colpa di un amore. Anche se non riusciva mai a capire di quale, in particolare, si trattasse. Se fosse la premonizione di un naufragio futuro, oppure la coda di una imbarcata passata… 
Le cose accadevano, questo era tutto, a discapito o a causa di altre cose che non accadevano. Come per un bicchiere riempito per metà, l’unica cosa certa, era la misura di ciò che si vedeva, e a quello pareva essere legato, il tempo.

Delta

Volevo bene alle persone incondizionatamente

e le persone mi volevano bene incondizionatamente.

Pensai che era un peccato che non funzionasse così anche per l’amore,

ma anche che doveva essere una benedizione non essere sempre corrisposti.

La forza impiegata nel tentativo di pareggiare il dislivello sentimentale

doveva essere necessariamente ciò che muoveva le cose sulla terra.
Assegnava loro una intensità, una direzione, un verso.

Ecco perché i desideri assumevano una dimensione duplice.
Iperuranea ed allo stesso tempo iperterrena, tanto che quando mi accadeva di bruciare il sugo, la domenica mattina, non poteva che essere colpa di un amore. Anche se non riuscivo mai a capire di quale, in particolare.

non cerco le mie amicizie tra presunti poeti

non cerco le mie amicizie tra presunti poeti
scrittori musicisti e millantati artisti
non ho nessuna intenzione di sorbirmi panettoni
indigeribili e opinioni a tutti i costi.
Ho già il mio scarno talento 
ad alimentare gli inutili soliloqui
che mi fanno compagnia in tutti gli appuntamenti mancati.
Mi piacciono le persone sincere,
ma anche chi non riesce ad esserlo,
purché sentano quell’aria sepolcro,
quel peso marcio che grava come un santo,
come un martire sopra la coscienza.
Non è importante essere sinceri con gli altri
quanto avere sempre ben chiara quale sia la verità

parole parole parole

le dissi la verità
rispose che avrei dovuto fare il poeta,
le dissi che non era una poesia
ma che era solo la vita,
mi consigliò di andare a fare televendite.
Riusciva sempre a strapparmi un sorriso
ma non riuscii mai a strapparle i vestiti,
un bacio, una carezza, uno straccio di appuntamento,
niente di niente, solo parole, buone parole
ed io so bene quanto siano inutili e pericolose
le parole.

bollettino

le parole non hanno alcun significato,
è la vita che danzandoci intorno
regala un tocco di materia al nulla.
Chiamiamo contraddizione
ogni momento in cui la vita
ha cambiato direzione.
Oggi ho deciso di non parlare,
e questo lo scrivo perché
l’avevo già pensato ieri.
Adesso mi siedo, taccio, e domani
aspetterò che la vita rallenti,
per pronunciare senza inciampi
i nomi delle cose che saremo;
accenterò il tuo nome
come si accentano alla radio
i bollettini di guerra al sorgere del sole,
con l’ansia casereccia dei sopravvissuti,
e poi una musica, la vita che esplode
sotto la sirena.

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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