L'azienda dei poeti mi sta solleticare
Vespri pungono come anguille
Alla finestra
Il rame si è fatto albero maturo
Poi sfrutti l'idea ch'è appesa all'amor:
L'accogli. La fai tundra. Poi torba. Finalmente ti rinfreschi.
Intanto la fattura fa capolino dal desk
Poi la licenza si fa poesia: cioè ti guarda tenera ma non troppo
-ché zie e cugine...
Recitava il vecchio adagio...
Ma intorno ancora c'è quell'erba
E quel filo che tremava,
Ancora trema...
Ed io sono da sempre ormai
Quel pasto avanti ad oggi
Quel ricciolo di sole e fiato
quella vecchia calza appesa.

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