l’ontano laggiù
piegato dalla palude
plaude le foglie come figlie
pigiato al pre-ludio del gioco
letteral-mente. Nevvero, forse scherzo o
Non si sa bene a cosa
non serva questo prospetto. M’ aspetto,
ma forse narrivo.
dice che la verità sia un piatto
che va servito spento. click.
dice che il tempo sia un cerbiatto
e la cerbottana una approssimazione sessista
di malcostume animale
dice che il vìcolo sia un ammonimento fluido
dice che la mattonella sia un esordio di pazzia
dice che il cesso debba smetterla e Finizio pure
dice che cuore sia una misura del tempo
dice che i libri siano leggeri nello spazio
dice che le porte non siano poi così immobili
dice che le acciughe siano solo pesci malati
dice che i chiavistelli siano frequentatori abituali dei cieli notturni
dice che le albe anche se tra monti si verifichino soltanto al mattino
dice che i poliziotti abbiano tanti fratelli dei padri
dice che viceversa sia un incentivo a bere
ma anche il contrario
dice che chi tergiversa scrive solo cose pulite
e dice che chi è di verso lascia spesso un segno impalpabile nel tempo come quei culi troppo alti per essere raggi unti da soli
dice che la stupidità sia negli occhi di chi legge
e di chi scrive: o viceversa.
No, dicevo, Vicè, versa!

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