-Ije nun so’ ‘na fèmmna ca fa pe’ te
_La banda si avvicina alla piazza
Sediamoci-
Stiamo qui seduti
A vedere la vita che passa
-La distruzione della famiglia sei tu!
Ia banda entra in piazza con gli ottoni spompati
-I tuoi figli so distrutti…
Poi si alza un vento fresco che sa di mare
Un odore di fogna dal tombino
Ricorda la marea quando spinge indietro lo scolo
La banda riparte allegra
Coi rullanti sgrammaticati
la cassa in ritardo di due secoli buoni
Qualcosa è accaduto nella vita di certi
Certo che un ciel sereno nel fulmine… Mai.

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