la cosa migliore che è accaduta questa settimana
non ha a che fare con i sentimenti, né con i soldi, né il lavoro
la cosa migliore è stata lasciare sul bracciolo del divano
un libro di poesie. di belle poesie. quelle che si leggono
come un sorso di acqua fresca in mezzo
alla polvere del deserto acceso.
quelle poesie che se ne leggi sei di fila ti sembra di sbagliare.
devi leggerne poche alla volta. una o due alla volta.
Così possono lasciare quel deposito di sedimenti sullo stomaco
e poi devi lasciare che il corpo le digerisca
e diventino piano piano parte di te.
Solo così, le ho detto. Capirai di non aver bisogno di capire.
(anche se non glie l’ho davvero detto)
poi ha preso il libro blu*. lo ha sfogliato bene.
Ha sorriso distrattamente e con pudore si è guardata intorno.
Ho fatto finta di niente. di non vedere il lampo di gioia
che si prova ad ogni inizio.
Te lo regalo, ho detto.
Ma no, magari te lo riporto ha detto. No. è tuo. ne ho altri ho detto.
(anche se le ho detto una bugia…)
Lo ha infilato nella borsa e lo ha portato via.
questa è stata la cosa migliore di tutta la settimana.
*Blu Oltremare. di R. Carver.

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