sono tornato alla piazza
dove giocano a pallone i ragazzini-
ieri uno a torso nudo
driblava inciampando nel pallone
che gli arrivava alle ginocchia.
era Gennaio. il ventuno.
a tarda sera le urla cadevano
da qualche parte nella grande piazza
l’eco arrivava come un ricordo
mentre vento di Scirocco
intiepidiva appena le pietre.
mai così ho sentito la distanza –
metto su una canzone di Paolo*:
“Frantumare le distanze”
si alza una memoria-
Afelio del mio cuore.
*Benvengnù

Lascia un commento