l’odore del bucato infittisce i ricordi
la strada sfoggia la quiete di gennaio
la stanchezza dell’inizio, l’eleganza dello spazio.
prima del riscaldamento tutto pare insormontabile poi
lentamente cominci a ricordare quell’idea di futuro inesorabile.
il fruttivendolo. il pizzaiolo, il fornaio
declinati al femminile suonerebbero più allegri
eppure la sera scende. eppure mi salutano. la notte. la strada.
la sentimenta, la mancanza, la sterlizia
ferma come una fotografia.
broccoli e scarole sfrigolano sui fornelli
come il destino in attesa del risveglio.

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