giorni in cui non ho scritto una sillaba
e la vita si affolla come punto di accumulazione:
da sinistra si dirà: come il passato.
settimane di veglie e narcisi. di albe sfiorate. di conti sbagliati.
di tetti sepolti dalle polveri di questo e quell’anno…
…ma stamattina la luce era allegra
come cristalli appena nati
i vapori sepolti. ho pensato ad Emanuel*
a quella vecchia poesia:
“volevo maledire i miei occhi encefalitici,
ma il mattino era bello
e c’era pace nel mio cuore.”
*Emanuel Carnevali.

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