Un attimo fa
Mi sono affacciato alla finestra
C’era un falco straordinariamente grande
Che picchiava in mezzo a tre uccelli
Straordinariamente calmi
Come a disorientarli prima dell’attacco finale. Ho sorriso. La natura ha sempre tutte le risposte se hai occhi per vedere.
Questa mattina il vento si fa sentire
ha spalancato già due volte la finestra.
Non dormivo in questa casa da quando avevo quindici anni e devo dire che
Ho dormito bene nonostante tutto.
I sintomi stanno migliorando. La tosse e il raffreddore sono quasi spariti e
I parametri vitali sono migliorati notevolmente.
In questa casa ho trascorso tutta la mia infanzia. Adesso ci sono ritornato per necessità. La stessa necessità che mi ha fatto andare via, anni fa. Alla scoperta della vita.
Ma cosa è davvero necessario?
Sopravvivere? Vivere agiatamente?
Essere in pace? La salute?
Non esiste una sola risposta.
Ora di nuovo alla finestra
Il panorama è fermo. Il falco è sparito
e gli uccelli hanno lasciato il posto
a un calabrone.
Gli alberi sui monti sono gli stessi di quando avevo quindici anni e nel giardino
Gli alberi che piantai con mio zio
hanno avuto fortune alternate.
Le auto sulla statale risuonano nella valle
Come a ricordare qualcosa. Costantemente:
Sei ancora vivo.

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