Oggi ho salutato il ragazzo
Che tiene puliti i vagoni della metro
Mi ha sorriso con gli occhi. Poi è stato inghiottito dall’indifferenza.
E una certa tristezza
Prima che scendessi
mi ha fatto
Quello che la primavera fa con
La dichiarazione dei redditi.
Qualche giorno fa
Ho salutato.ciao.
un ragazzo con un cane
Che saliva testa bassa le scalette di Montesanto
Che mi ha risposto Ciao.
Tenendo lo sguardo sulla
sulla terra
Come se stesse per aprirsi da un momento all’altro. E poi si è aperta infatti
E nessuna tenerezza è uscita dalla crepa
Solo il ricordo di un albero
Dove da piccolo mi arrampicavo
Per raccogliere ciliegie
E poi di quella volta
Quando sulla soglia del sindacato
Infilai la mano sotto la sua gonna
E la settimana corta si allungò ma
Per farsi beffa di noi lavorattori.
Poi si è chiusa come una palpebra,
La terra, Di pesca e bergamotto.
A ricordarci la fallibilità di ogni percezione.

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