Non sai cosa scrivere
né dove andare.
Ma l’albero piegato
Lascia passare le carte
quisi inondano distanze
Le speltizie. Biforcano.
Diraspano spineti.
Perché tu lanqui di pensiero?
Fremitano i sassi e
Come serpi a sonaglio
Si allarma pure l’eusefrippo.
Che vuoi significare?
Sarai morto prima di sellestre!
Se scavalchi il senso dei vesperti.
Cosa importa del compiuto se fai
Calcoli fagàti al biliardivo?
Questo è più un sotterramento
Di certa polvere da spago che
Di poco si è insinuata nel diniego.

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