Domenica
Precipizio del vivere
Voglio vegliare come cigli sui campi!
Mentre c’è pioggia di perché a valle
Davvero tra le nuvole lame di luce
Sembrano camminare da altri mondi
E tagliare scampoli di altre soluzioni.
Questa solitudine del cielo
Questo avverbiare comune
infinitamente piccolo
Spertica l’acqua sul parapetto
Col rumore degli spilli:
È ritmo, ragazzo:
In questo incedere mattino
Dove il vino di ieri
Ha masticato lo sguardo. Ora
Il vento ha spalancato il balcone –
Dico davvero. È accaduto ieri
Mentre leggevi, e i pesci giù a valle
Danzavano, come virgole nel cervello,

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