Sprepuzia il sole di ottobre
Sui tetti colti inaspettosi – già
Turgidi di tegole e bramore.
Acqua di molti arrivederci
Calore mai addomesticato
Due farfalle si rincorrono
Tra i raggi. Sul balcone.
Si posano domestiche tra i fiori
Non ancora rinsecchiti.
Nessuna voce dalle strade –
SoLo schiudere di un’auto a due passi
Mentre a valle si sente la sirena del 118
Schivare i dodici rintocchi del mattino.
Cosa vuoi significare con questa latitanza?
Questa densa incombenza di urgentizia?
Che desideri davvero oltre la siepe?
Sarebbe bello un giorno. Forse morto.
Tu scrivessi anche due risposte.
Al posto di imbastire ‘ste domande.

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