Generi pensieri e scarole
Come fossero turbini di scarico
Ciò che antenni non è ciò che credi –
Dentro. Nel gorgo sano. È la morte.
Coi suoi cento contrappassi
Co disordini semoventi
Coi dildi che puntano substrato
Coi violini virati rossastro del cielo
Coi fulminacci stretti alle caviglie
Giù nel gorgota dove crocifiggi gli alibi
Giù dove solitudine veglia su sbadigli
Non è più distrazione la vita. Certo.
Come quando dici amore
ma con meno residui di quello che credi
Giù nel grog la morte non ha alcun odore
se non di strenuli: Xenon e stenui ridacchi
Disperati come amico che vola il altro nel ciel.

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