Ventuno grammi (l’ultima cena)

Il silenzio
dopo lo schianto
Di un piccione
Sul marciapiede
Mi dicesti:
Fu il mio cuore
Dopo averti baciato
L’ultima volta –
Il fragore
Di un bastimento
Che infrange il porto
Di Venezia
Tii dissi: fece
Il mio culetto
Dopo aver mangiato
Ventuno grammi
Del tuo tonno
andato a male
L’ultima volta
che mi invitasti a cena

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