Dieci Piani Di Morbidezza

Che fai?
Leggo.
Che fai?
Scrivo
Che fai?
Bevo
Che fai?
Lavoro
Che fai?
Studio
Che fai?
Passeggio
Che fai?
Mangio
Che fai?
Insomma come stai?
Bene
Dove sei?
In aeroporto
Dove vai?
Milano.
Mi manchi.
Fesso.
Avevo la stessa probabilità di chi gioca al superenalotto
di sentirmi dire la parola che avevo in mente.
Capii allora che l’amore è un vizio
Che si puó consumare anche da soli
Nel frattempo
Altra gente
Mi poneva simili domande
A cui rispondevo
Con lo stesso fervore…
Poi
Rimuginai sui trascorsi
Feci bene due conti
Pesai le parole
Ne sottrassi la tara
Incollai i bollini del premio fedeltà
Espletai le mie funzioni fisiologice
Per pensarci su. Partorii.
” Ma io so io ” le scrissi
“E voi non siete un cazzo”
Nessuna risposta.
Che fai?
Mi chiese
Sto cagando
Risposi
Nessuna risposta
La verità fa sempre paura
Pensai
Mi rimboccai le maniche
Respirai a fondo
Dieci piani di morbidezza
Mi attendevano vibranti.

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