prima caddero le sirene
appresso fuggirono le muse
quindi toccò ai desideri, e
di tutta questa mitologia
non resta che polvere
e qualche accenno d’impresa,
troppo poco per essere epopea,
abbastanza da non essere perduta.
ho scritto una poesia sulla puzzetta
Non lo saprà nessuno
ch’eravamo
nudi nel letto
mentre il mondo
fuori la finestra
si copriva di stracci.
non lo saprà nessuno
che io nel letto
ho fatto del mio cul trombetta,
anche tu lo scopri solo adesso,
e non ricorderai il giorno esatto
perché non te l’avrò mai detto.
Ci sono cose che nascono già morte,
piccoli segreti meschini
che restano sepolti solo per dispetto.
Puoi prenderti il culo
il mio cuore e la mia vita,
ma non sarò mai tuo fino alla fine.
Difendiamo la nostra solitudine
a spada tratta, poiché solo lei
ci terrà in vita, lucidi,
per tutto il tempo necessario.
