Il foglio è uno specchio senza bordi
Mi guardo e vedo la strada
Qualche montagna innevata all’orizzonte
Il fumo del comignolo e l’odore di castagne.
Chissà se assomiglio alle cose che ho fatto
O a quelle che ho evitato di fare…
A volte mi fisso come fossi un estraneo
Altre volte sono reale come un cazzotto
che colpisce al centro della fronte,
Ma ogni volta dimentico,
Ogni volta sono cosa nuova,
E mi sorprendo sempre,
di me e del mondo.
Qualcosa che scava, mi resta negli occhi,
Un tarlo tra sentimenti
che ho cresciuto negli anni,
che prima o poi mi chiederà il conto
ed un ammazza-caffè.
Ne sono certo. L’amore
