cercheremo di distruggere la bellezza che più ci è cara

cercheremo di distruggere la bellezza che più ci è cara,
per pura invidia, un giorno, assuefatti dal meno nobile dolore,
ma ogni tentativo fallirà miseramente,
accrescendone a dismisura il suo riverbero,
sino ad accecarci, completamente.
Senza rendercene conto, poi, distruggeremo tutto.
tutto ciò che dentro sarebbe cresciuto vergine e puro,
chiuderemo il becco all’uccellino azzurro e torceremo lui
il collo con una smorfia delle labbra,
mentre fuori esploderà vigorosa una cieca inviolabile bellezza.
Senza di noi, ancora una volta.
Il Tutto per non essere poeti, 
il tutto per non avere avuto abbastanza coraggio.

AbdiCantor

ho dato a lei il mio scettro,

ho abdicato per amore.

Adesso ho diversi problemi

la guardia reale mi guarda indifferente

ma i poveracci mi offrono da bere

ho dato a lei il mio scettro

e adesso ho molti nuovi problemi

tutte cose che avevo ipotizzato, certo.

ad esempio io le parlo con il cuore,

e lei non parla.

Gli affari del regno devono pur andare avanti!

Ultimamente non vado più a Palazzo

Sono sparito per qualche giorno

nessuna pattuglia mi sta cercando

non ho denaro con me e nemmeno più un nome

molti per strada mi riconoscono

taluni mi insultano, ma loro non sanno

a quale stupido gioco, stanno ancora giocando.

Ho dato a lei il mio scettro

e adesso rimpiango molte cose

ma niente può compensare questa verità

che mi porto dietro come un trofeo invisibile

questa solitudine rancida dei sentimenti

così disperata e incandescente

illumina, comunque, ogni mio sorriso.

ho visto sconosciuti farmi sorridere

solo per bere alla mia fonte,

non siamo in molti

a non temere la morte, dicono…

Certe notti non dormo,

sto in un angolo ad aspettare

la buona parola, la parola d’amore,

so che non arriverà, ma

io l’ aspetto comunque, ché 

in qualche maniera dovrà passare

anche la notte.

Abdicando ho ritrovato la nobiltà,

l’amore, proprio mentre credevo di perderlo

ed ha un aspetto terrificante,

ma io ne sono innamorato

e questo mi rende immortale

o almeno così mi sembra.

una puttana di cuore

non sono che la puttana di strada 

dei miei più eleganti sentimenti

mi sono venduto a poco per un arrivederci

anche quando la notte ha covato le braci di un addio.

non sono che la baldracca furiosa con dieci figli

ma a casa non mi aspetta nessuno

di notte riposo in una stanza  vuota, dove

l’eco della mia sincerità si è fatta

coinquilina insopportabile

come si fa? a dire addio

come si fa? a dire addio

e poi buongiorno e poi addio?

se le cose tue mi crescono dentro

e persino la tua assenza mi parla

per moniti, e mi ammonisce

come  uno scolaro disobbediente.

pena di tutte le estati

le mie parole 

inutili vere e sciocche

così come i miei sentimenti

inutili veri e sciocchi

profondi e assoluti e pesanti

si sono fatti

ogni volta che mi hai voltato le spalle.

e adesso sono qui. Qui.

a cavalcioni sopra un punto.

in preda alle vertigini 

e tutto quello che so fare

è urlare cose al vento,

cose che già sai.

se io fossi un poeta

se io fossi un poeta
scriverei una cura
per le anime dannate
mentre sono buono solo
ad incendiare corpi
e a creare abissi
se io fossi un poeta
mi scriverei addosso
una parola umana
se io fossi un poeta
scriverei di meno
terrei a cuore queste carte
se io fossi un poeta
terrei un cuore
non un malato
reattore nucleare

certe notti tornano a trovarmi i mostri

certe notti tornano a trovarmi i mostri
ma adesso è chiaro che un lenzuolo non basta,
e che coprirsi il capo non allontanerà nessuno,
e nemmeno l’alba rasserena il giorno
da quello spettro che mi è cresciuto in petto
a cui ho dato, lucidamente, un nome di donna
e che si fa amare con terrore, così,
come solo le ombre sanno fare

La verità

L’arroganza è sempre stata la mia rovina, in ogni cosa.
Sopravvalutare le proprie forze è un errore che si paga sempre a caro prezzo.
La vita è la vita, va affrontata con rispetto e quando picchia, lo fa senza pietà.
Bisogna imparare la tecnica di base e conservare il colpo migliore per i momenti difficili. Chi decide di morire una sola volta, deve imparare l’arte della ritirata strategica. Ci sarà sempre un momento in cui saremo costretti a scegliere tra la ritirata e la morte, e la morte va trattata sempre con i guanti, con umiltà.
Quello che più conta è restare in vita. Continuare a lottare. Avere una buona idea. Santificare i sentimenti. tenere la guardia sempre alta. centellinare i colpi.
Le cose ci sfuggiranno di mano molto spesso, ma bisogna avere dei limiti, bisogna diventare saggi nel più breve tempo possibile. Bisogna imparare dai gatti.
Bisogna bruciare all’inferno quando arriva il momento, poi la verità ci indicherà l’uscita di sicurezza, verso un altro inferno. Gli uomini sinceri sono destinati alla gloria. La verità è il sentimento più importante. la verità è la forma di amore più alta che abbia mai conosciuto. La verità mi ha quasi ucciso.

take me somewhere nice

portami in qualche posto migliore
dove i miei occhi possano veder nascere cose 
oggi dentro di me tutto appassisce
portami da qualche parte migliore
portami dove fioriscono parole nuove
privami di questo peso che è il giorno
portami in un giorno di sole
portami in un caffè attrezzato ad affrontare la notte
portami in un locale che non ha mai chiuso
portami ovunque non ci siano altri uomini
portami da qualche parte migliore
portami una giacca di lino
portami un paio di pantaloni smeraldo
portami una camicia bianca
portami per mano nel giorno
portami senza dire nulla
portami dove non sono mai caduto
portami lontano dal suolo
portami in un giardino di notte
portami dove non ho mai parlato
portami dove il sonno è leggero
portami tra le tue gambe accoglienti
portami il tuo seno che cura
portami la tua buona parola
poerami la tua bocca socchiusa
portami i tuoi pensieri più oscuri
portami una candela al tramonto
portami una strada sicura
portami tu qualcosa
almeno una volta.

Punto di non ritorno

esiste un punto dentro me,

dimenticato dal sole cocente

dell’estate, un punto di non ritorno,

dove le cose si rompono, irrimediabilmente,

una volta e per sempre.

le cose che vi arrivano

a seconda di quanto sono pesanti,

muoiono, presto o tardi, senza partorire eco,

tra le sabbie immobili del tempo.

Eppure, mia feroce adorata,

non ho mai visto in tanti anni,

nessuno, che abbia mai danzato

sull’orlo del mio abisso, con tanta leggerezza,

senza mai concedere ai miei pensieri

l’idea di una imminente caduta.

il mio fianco è una terra

giorni crudi come la carne,
ai primi soli di primavera
il mio fianco è una terra nuda,
si rinnova ad ogni stagione,
la nuvola, l’auto che passa,
lo sguardo ammiccante,
una freccia mozza di balestra,
l’assenza è un arco minaccioso,
il sole, sempre in tensione.

 

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