certe volte, durante il giorno,
mi appari come fossi reale,
col tuo sguardo basso,
di quando non mi guardi e
neanche a quello so resistere,
e il tuo pensiero
mi accappona la pelle
come l’ultima eclissi della mia vita
e sorrido al semaforo di turno
manco ci fossero i tuoi occhi
a farmi partire con un occhiolino…
poi qualcuno suona il clacson
e parto, verso quel posto
che mi conosce già perduto
