infilo il tuo nome
nei discorsi più disparati.
mi illudo, talvolta,
nell’immensa solitudine
che dipana la notte,
caduta già la sera senza voci,
che ci sia tu a pensarmi
appoggiata alle mie labbra,
all’altro capo del filo, là,
alla fine della lunga curva
che fa il tempo,
ogni volta che ti chiamo
