malsopportiamoci

un giorno forse

ci troveremo seduti

fianco a fianco

ed io no dirò niente

e tu non dirai niente,

forse i nostri silenzi

non faranno più domande,

ma fino a quel giorno

malsopportami, però sopportami,

come io malsopporto la tua assenza.

Comprendimi come un malato,

come un disabile, uno zoppo,

come un toro ferito a morte

che sogna di buttare giù l’arena

e carica i pilastri tutti i giorni,

che sempre soccombe

sotto il suo ansimare,

che nell’ l’ultimo rivolo di vita

sfoggia lo stesso sguardo dell’inizio,

che forse la bestia muore

ma non si è arresa mai.

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