natura

ma non vi intristiscono gli uccelli in gabbia?
i pesci rossi nelle ampolle…
tartarughe che si arrampicano sui vetri…
serpenti nelle teche…
abbiamo già fatto del mondo una prigione
perchè riprodurre le nostre angosce in scala
e deporle come dei trofei alla natura
sopra gli stipi delle cucine?

Crisi

Capita che la poesia mi abbandoni

e che le parole si infilino

una dietro l’altra senza grandi sussulti.

Allora scrivo pessima prosa,

come è nelle mie corde.

Ma la mente si svuota

i  muscoli si rilassano e

tiro, così, un sospiro

fino al giorno dopo.

E’ così che vado avanti,

rattoppando i buchi che

inevitabilmente lascia la vita…

Bisogna far girare il sentimento

come per i soldi,

diminuire il carico fiscale,

spezzettare, frazionare, spartire, piccole cose,

essere alla portata di tutti 

alleggerire, essere digeribile

e muoversi, spendersi e se necessario

svendersi per non soccombere…

Altrimenti tutto ristagnerebbe

e la crisi comincerebbe a divorarci

dal profondo.

In forma smagliante ( dal romanzo inesistente ” lui lei e lei “)

In quei giorni ero particolarmente sensibile al suo umore.
Quando non mi considerava per più di un giorno intero
cominciavo a smattare, mi innervosivo, andavo a correre,
mordevo le labbra fino a sanguinare…
Avevo accantonato la poesia per sentire meglio,
ma quello che sentivo era cemento.
Una lastra di cemento avanti ai miei occhi.
grigio, uniforme, infinito.
Sentivo il mio corpo rimpicciolirsi,
urtare contro il muro e rimbalzare come contro un materasso di piombo.
Mi sembrava di essere in un sogno, ma non stavo dormendo.
Era il sentimento a farmi piombare in questo stato catatonico,
tra il sogno e la veglia.
Poi, all’improvviso, una sua telefonata, un messaggio, una canzone…
Tutto ritornava a scorrere, il cielo era di nuovo dove sarebbe sempre stato,
il muro sempre là, ma io ero di nuovo capace di evitarlo,non era poi difficile, bastava fare un passo di fianco per ritrovare l’orizzonte.
Quei giorni ero particolarmente sensibile al suo umore, è vero…
Ma il mio cuore era puro, ed io pativo la vita con una disperata allegria,
nella maniera migliore…
Il mio sentimento era in forma smagliante.

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