Tenere a bada il demone dell’autodistruzione sentimentale è cosa ardua, non tutti comprendono quali immani sacrifici ci sono necessari per non mandare tutto a puttane in un solo giro di orologio. Quando due di questi individui si incontrano, loro malgrado, inizia una guerra di posizione, di silenzi, dove l’aria è zeppa di cose taciute e la parola assume significati nuovi, snaturata dal suo ruolo primario, si fa braccio, carezza, muro… Esistono codici in natura, che solo i folli perderebbero così tanto tempo a decifrarli, e c’è bisogno di una infinita capacità di astrazione e di una profonda, radicata, autostima, per non soccombere sotto i colpi dei silenzi. Per qualcuno, però, questa, è l’unica strada verso la bellezza.Seguire l’istinto, l’intuizione, è sempre un azzardo sentimentale, ammesso che qualcuno abbia cose da perdere.
diversi spargimenti di versi
la strada è una buona compagna
quando i pensieri si ammassano
nelle pieghe della mano,
camminare è sempre una buona azione.
evitare spargimenti di versi,
evitare spargimenti di vino,
evitare spargimenti di labbra.
ci sono posti da qualche parte
dove riconoscono i miei passi,
e questo mi dà sollievo,
dove la tua parola si fa rotonda
nell’incavo d’ Adamo, che si apre
come una culla, alla base del mio collo.
là il suono si gonfia e si scalda,
riempie lo spazio come una luce,la parola.
l’antico vuoto di labbra, che giace
come un relitto, uno scafo affondato,
nella la risacca dei giorni di pace
che hanno sancito una tregua,
tra il mio ed i vostri cuori di donna.
