Un pezzo di legno!
le dissi.
sei come un pezzo di legno appena tagliato
con tanto di corteccia loricata dal tempo.
mi sorrise, sapeva che avevo capito.
e ancora,le urlai sul muso
da così vicino che mi sembrò di baciarla…
MI HAI FRANTUMATO I COSIDDETTI!
sempre a scavare, e scavare ancora in questa cazzo di coscienza.
Di cosa ha paura? le dissi adesso a bassa voce..
DI SOFFRIRE? silenzio…
Non si muore certo per amore!! solo i deficienti muoiono per amore, cazzo!
E se si dovesse per qualche strana ragione del cosmo diventare idioti,
allora ci ammazzeremo, e tanti cazzi!
Cristo, non ti capisco!
Sei un pezzetto di legno,
profumi di terra e di sole
e quando ti tocco sei liscia
e naturale come una selce
e sei così dolce nella tua durezza
e accogliente il tuo silenzio
e le tue forme sono un invito al viaggio
e la mia bocca ti percorre e tu,allora,
ti spogli della tua corteccia
e ti fai foglia
ed io ti sento
come il vento e le montagne quando mi sovrastano
e mi abbandono alla tua natura di denti bianchi nella mia carne
e dentro di te , là, nel fondo della tua pancia
devono accadere miracoli straordinari
ed ogni piccola sofferenza issa un sorriso bagnato assetato di vita
ed ogni volta rinasco
e ti prendi il mio respiro chè ti appartiene
e ti stendi avanti i miei occhi
come una pianta che si apre al sole e respira
e persno Darwin avrebbe titubato
se ti avesse vista così,
il tutto che è sempre stato non si è mai evoluto
e quella volta sopra il tuo seno ho avuto fede
e ti ho chiamata Dio,e ti ho pregata,…mentre godevi.
