Stasera c’è un’arietta fantastica
mancano solo le bollicine sospese nel vento
per poterla dire effervescente,
non troppo fresca,non troppo calda, non troppo umida…
Cose da dire ne avrei a palate
a camionate a bastimenti,
cose meravigliose che non sono mai esistite
oppure avventure di quart’ ordine,
storie metropolitane dove c’è sempre qualcuno ubriaco
che si ritrova in strane situazioni
quasi sempre a lieto fine,ne
potrei fare un mucchio di cose stasera
al posto di far finta di intendere Impianti Chimici
e di stare in casa relegato a colorarmi di bianco
con questa tintarella da pixel,
ma la mia ostinazione è cosa nota
e poco mi interessa se non i sentimenti,
non che sia capace di parlare d’amore
senza dover rivangare un lontano passato,
intendiamoci..
mi accontenterei di poco
una passeggiata tra i vicoli della città
una chiacchierata sulle spallette del fiume
oppure in riva al mare,
a farla sporca mi accontenterei anche di questo balcone
vista Nano Emanuale II,
se solo ci fossi tu
con quella risata da foca monaca divertita,
col tuo sorriso bianco
col tuo broncio senza spiegazioni
a tenermi compagnia
per attraversare la notte
tanto per non dare troppo peso al cielo.
Pennsylvania (sit-com di post emigrazione)
Pennsylvania
(sit-com di post emigrazione)
Pennsylvania e Silicosi,
imparai queste due parole
che ero ancora piccolo.
Quello è il fratello di tuo nonno
disse mia nonna
indicando una vecchia fotografia,
si chiamava come te.
Dov’è adesso ? Le chiesi
con la freschezza di un bambino di otto anni,
in Pennsylvania,in America,
la silicosi se l’è portato via tanti anni fa,
rispose commossa mia nonna.
Cos’è la silicosi?
Una brutta malattia dei polmoni
che ti viene quando lavori in miniera.
Allora è morto? le chiesi?
si, è morto! rispose.
Era bello, vero nonna?
Si,era bello , mi sorrise..
Dopo fu soltanto silenzio,
io tornai a giocare in salotto
e nonna si affaccendò in cucina.
Da allora ho sempre giocato
a fare il minatore,
ed ogni volta che vedevo
in TV storie di miniera
buttavo sempre un occhio,
magari si erano sbagliati,
quel ragazzo con la faccia da attore
sarebbe sbucato da un momento all’altro
in un angolo remoto del teleschermo
ne ero certo,
e sarei stato proprio io
che portavo il suo setesso nome
a fare la gioiosa scoperta,
non poteva essere altrimenti.
Cambio mestiere!
quando ho seminato sguardi,
ho raccolto parole,
quando ho seminato parole
ho raccolto silenzi,
quando ho seminato silenzi
ho raccolto Hulk Hogan
quindi ho capito che fare il contadino
non è cosa mia..
La mia poesia.
la mia poesia è esplosa
in questo modo:
io la mano
lei l’innesco
la bomba era nell’aria.
in alto, la Luna…
La gente cerca il fresco
seduta sui marmi vicino alla fontana,
l’aria é calda e umida,
la strada é lucida e profonda,
un fiume nero di olio bruciato,
cammino verso casa senza un desiderio,
e scivolano le mie parole sui tuoi fianchi
mentre affondo con i piedi nella strada,
le mie mani ti cercano sul fondo della notte..
in alto
la luna é una misura di labbra
Presentimenti
Presentimenti
io non ti pensavo, ma
la mia bocca già ti conosceva, ed
il tuo nome era già un presentimento.
Presentimenti
quando mi hai guardato,un certo giorno,
distogliendo gli occhi dal selciato,ed
io mi sono perso in mezzo a uno spavento.
Presentimenti
mi fecero pensare di fare grandi cose
senza addurre motivazioni plausibili,
presentimenti
tu passeggiavi per la piazza
io rincorrevo una vecchia citroen blu
per poi infilarmi al volo attraverso il finestrino,
“avremo qualcosa da dirci, io e lei,un giorno”,
pensai, nell’affanno della corsa…
tutti ottimi presentimenti,
ma adesso guardami
dentro questa stanza
che pare una camera d’albergo,
avanti a me,due letti,
freddi come due monumenti
d’alabastro
uno per me
l’altro per il tuo silenzio;
aspettando che cada il pre…
dai miei presentimenti.
Strade
per ogni strada che si allontana
ce n’è un’altra che s’avvicina,così
quando la mia parola sembra respingerti
c’è già un pensiero che ti sta cercando.
Solitudini d’E_mail.
Ariamarina ti sta seguendo
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Londra festeggia i cinquant’anni di J.Bond
mipiacemipiacemipiacemipiace
tipiacetipiacetipiacetipiace
cipiacecipiacecipiacecipiace.
Dolce insonnia da caldo e d’E_mail
tuttisemprepiùsolituttisemprepiùsoli
Scopriremo un giorno che l’amore
era un mittente caduto nel filtro
della posta indesiderata.
Stai sereno!
mi hai costretto ad un silenzio
zeppo di parole,così
ho accumulato pile di consonanti
e montagne di vocali
tanto alte da oscurare il sole
e quando ho perso le tue tracce
anche di notte
in quelle notti senza luna
è arrivata la tua voce da lontano
caduta come un vento
sull’incendio dell’estate,
_stai sereno!
Aspetta Primavera…
Ardo prematuro
avanti ai tuoi occhi
per futili motivi,
col tuo sorriso
hai posto un solco
sui miei sentimenti di granito
e poi vi hai seminato
braccia larghe
camion di silenzi,
correndo per i campi
aspetto,
nascerà qualcosa
entro Primavera.
sono un creatore di bozze.
sono sempre stato un pensatore grezzo,
fine nell’inizio
e grossolano nella fine..
Una volta pensata l’idea
poco m’ importa della forma,
sono un creatore di bozze,
e mi piacerebbe un giorno
essere riconosciuto
dalle sbavature,
dalle imperfezioni.
l’educazione sentimentale.
ogni volta che leggo uno scrittore che mi piace
mi approprio del suo linguaggio,
e per qualche tempo,non posso che scrivere i miei pensieri per sua bocca.
Questo,di solito, dura i pochi giorni dopo la conclusione del libro.
Poi mi restano solo i suoi sentimenti
come una piccola zavorra ancorata sul fondo dello stomaco
ed ogni qual volta ricomincio a scrivere
manco fossi un higlander
uso,inconsciamente, tutta la reminiscenza dei loro pensieri
per ricostruire il mio stile.
I grandi scrittori ci cambiano lentmente
e proprio come accade con i ghiacciai
è difficile accorgersene giorno per giorno,
ma al pari di una buona educazione familiare,
le parole buone, ci indicano la strada verso la bellezza,
ed una volta imboccato il sentiero,ammesso che se ne esca,
è impossibile uscirne immutati.
