Dal Romanzo Inesistente “Incontri Distanziati Del Quarto tipo” , Il passo dell’oca

Dal Romanzo Inesistente “Incontri Distanziati Del Quarto tipo”  a

                                           penultimo capitolo

                                            Il passo dell’oca.

Quando mi dicesti addio

con l’ultimo silenzio,

non mi spezzasti il cuore,

ma tornando a casa

i miei passi 

fecero un rumore

di porte chiuse,

ed il vento  infuriava per le strade

sbatteva le suole sull’asfalto

ad ogni vergine falcata…

A metà strada 

mi tornò in mente 

l’ultima marcia

dell’esercito tedesco

prima della resa,

l’ultimo passo,

la morte dell’oca. Poi,

un gatto fece un verso d’amore,

pareva piangere… 

Mentre io cominciai a ridere…

Vicini II

Non c’è morte migliore
per i tuoi pensieri
del mio fare senza pensare,
non c’è naufragio migliore
per le mie vertigini
che i tuoi altari,
così apparentemente distanti,
così freddi e serafici,
e pure vibrano, le pietre,
(bianchi ceppi di marmo
di chianchiere),
ad ogni sussulto di vento,
di carne e di cuore..

Tanto rapidamente
da sembrare immobili.

vicini

Mi abbatto con sentimento
sulle tue parole
e viviseziono i tuoi silenzi
senza alcuna riverenza.
Non c’è morte migliore
per i tuoi pensieri
del mio fare senza pensare,
non c’è naufragio migliore
per le mie vertigini
che i tuoi altari,
così apparentemente distanti
così freddi e serafici,
e pure vibrano, le pietre,
(bianchi ceppi di marmo
di chianchiere),
ad ogni sussulto di vento,
di carne e di cuore..
Tanto rapidamente
da sembrare immobili.
Così diversi agli occhi del secolo,
identici nell’intimità del silenzio.
Ci accompagniamo, mia distanza,
a portata di mente,
per queste strade, che poco o niente
hanno a che fare con i piedi,
senza mai incrociare uno sguardo,
ritrovarsi , poi, di notte, vicini di luna.

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