se fossi davvero sincero
nello scrivere le mie poesie
scriverei di una nostalgia terrificante
fatta di mille veli di solitudini
sottili e morbidi al tatto
ma pesanti come un macigno
in assenza di vento.
Altre volte scriverei
di felicità senza nomi
fatte di mattine e di albe
e di camminate a notte fonda
umane,e quindi senza amore
profonde come il sentimento più nascosto
fresche come una pesca
alla fine di una corsa.
La mia poesia esiste solo negli eccessi
anche quando scrivo della normalità
si tratta comunque di un eccesso di normalità.
