Sto mattino del cazzo

il mio consultorio è diroccato
i miei monologhi sono perduti
le mie poesie valgono tre lire
tu non mastichi la mia bocca
dei miei sentimenti non resta 
che qualche brandello di muro
e qualche croce perduta
sto-mattino-del-cazzo
è diventato sera tarda
quando è ormai tardi
per andare al bar,
ed i pub sono 
ancora tutti chiusi…
resto,così, a mezza strada 
nella doccia,
pochi istanti 
per un occhio attento,
l’ eternità
per la mia canzone
più sincera.

la terra non ammette ignoranze!

la terra non ammette ignoranze!
ho urlato dal quinto piano
fino alle viscere della terra,
poi mi sono messo a letto,
armato di un buon libro
che mi distraesse 
da ciò che avevo capito..
noi lo sapevamo,qua in cima
che saremmo caduti
a voler vedere il mondo dall’alto.

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