mutande bianche stese
sul filo di cemento,
tra palazzi di carne
alla Domenica,
pallide mutande bianche,
un uomo bucato sotto al ponte,
mutande bianche slabbrate
non una parola,
in questo inferno
c’è una donna,
impazza d’eroina per le strade
e batte all’orizzonete
la sua mutanda nera,
si arroventa sotto al sole
il silenzio dei nostri sguardi
senza sangue,
chilometri di mutande bianche
in cielo tra i palazzi,
e sulla terra punti neri
piccole voragini,che
con la matita
il vostro dio li unisce
per ingannare il tempo.
