Il tuo sentimeno
è come il mio talento,
c’è,ma latita.
Fugge,si distrae,ulula,
s’ottenebra e sbuffa,
morde e scalcia,
si annoia della stessa noia
e partorisce mostri irriverenti
come questi scritti,
però è là,che io lo voglia o no
mi fissa dal fondo delle strade
dal buio inesplorato del crepaccio,
dalla più oscura depressione oceanica,
arriva sottile alle tue labbra,
troppo poco per muovere parole,
ma già abbastanza
per non lasciarmi andare.
