Quante donne
hanno scritto
il loro nome
sulla mia pelle da
ancora prima che
mi crescessero i peli
sulle braccia…,
e tutte le volte
che il desiderio
mi è caduto dalle labbra
con una parola
sulla loro bocca,
ho infranto nel silenzio
una promessa…,
io che non ho mai giurato amore eterno
e raramente ho parlato d’amore,
come potevo io che fui
partorito in un giorno di vento,
appartenervi,
se nemmeno le mie parole
si sottomettono mai
ai miei bisogni,al mio volere?
Mia è la solitudine dei giorni,
adesso bramo solo cose improbabili
ingrasso il desiderio
con pani di solitudine,
e nessuno più sorride
mentre scrive il proprio nome
sulle mie mani.
