senza manco sospirare.

l’immensa solitudine,
che mi lascia
nella bocca
il tuo andare
per le strade
senza mai pronunciare
il mio nome,
affonda l’ultimo bicchiere
della sera,
e sul bordo scivoloso 
del bancone,
senzaddurremotivazioniplausibili,
senza manco sospirare,

la tua bocca
mi è caduta dalle mani.

Partenze.

Ogni partenza

è battuta dai venti

ma dentro di me

ci sono sempre una valle

ed il letto di un fiume,

dove sedere 

e al fresco dei pioppi,

un silenzio di pietra

nasce a comando,

quando l’asfalto dei Nord

comincia a graffiare

come una svisata di Jimi,

e vorrebbe scippare

ai miei occhi di  sempre

la caducità dei pensieri

con un orizzonte grigio

di cemento che urla.

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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