complice la pioggia
che cade ,sincera,
mostrandomi il salto
dal cielo che le da il nome
fino alla terra che la degrada
come la morte,in semplice acqua,
certi giorni mi assale una nostalgia
per le cose andate,
amici perduti,cose che mi è impossibile ricordare,
gli sguardi intensi lasciati ad ingiallire
nei treni di mezza europa,le carezze,
concerti dimenticati,le case che ho abitato,
le scarpe vecchie che non mi hanno fatto cadere
e quelle che invece mi hanno fatto rompere le ossa,
i banchi di scuola,
i capelli delle mie ragazze, il loro odore,
le donne che ho amato per una sola notte,
le donne che non mi hanno mai amato
e che invece avrei voluto amare,
la campanella della ricreazione,
il pane appena sfornato alla mattina…
Quando penso, mi guardo intorno
e siete tutti complici
il mio sguardo vi domanda
e voi capite, nesssuno escluso.
Tutte queste cose
si ammucchiano
contro il mio petto
come l’esercito al quale ho appartenuto
e poi mi ha congedato da caporale per anzianità.
Certi giorni il passato
pensato nel presente,
è più dolce del futuro
e canta una musica antica,
molto più antica di me,
mi lega con un filo di voce
i sentimenti alla carne
e quasi mi innamora.
