in sciami, come mosche.
tutto vorrebbe parlare
tutto è così imperscrutabile.
dal mattino appena sveglio,
all’ultimo giro di cuscino,
bisognerebbe saper attendere
che il rumore si abbassi
quando sedimentano nel tempo
le parole più spocchiose,
quindi scrivere del mondo
l’ultima scoperta.
Poi dormire all’ombra dell’inchiostro
come riposa la zappa
puntellata a mezzogiorno
nel triangolo perfetto
tra l’albero,il ferro e l’ombra.
