C’è un buco in questa stanza
dove la strada si infila
e svuota le sue voci,
quasi fosse una discarica.
C’è un buco sul mio viso
dove la strada si infila
e svuota le sue luci,
quasi fossi una discarica.
C’è un buco in questo azzurro
dove lo sguardo si infila
e svuota la mia vita,
quando è colma la misura.
Non ci raggiungiamo mai.
Quando il petto sigonfia di parole,e
i pensieri si ammassano negli occhi senza forme ,
l’odore della pioggia ricopre le strade e le campagne,
ogni gesto,qui,mi pare scrivere ,nel vuoto, le tue labbra.
I passi quadri,tagliano, come consonanti stampatello,
inciampano ,nel respiro fatto solo di vocali.
Tutto mi porta a te.
Il mare a pochi passi dalla tua finestra,
è lo stesso che bagna la mia mano.
Potrei scriverti una lettera zeppa di meraviglie inutili,
intanto la mia mano gela nel salato inverno,
mentre tu aumenti, con la tua, i numeri al termostato.
Non ci raggiungiamo mai,è vero.
Ma io so che mi sorridi.
