il sole dei cinque gradi sotto zero
a mezzogiorno è una scure di luce
piantata nel mezzo della piazza.
le mie letture si fanno sempre più rade
da quando i miei desideri sono sempre più distanti.
Il mio amore è una oscena scritta sul muro
ricoperta prontamente dal comune,
resiste da anni sotto la vernice
e non si legge più alcun nome.
Ogni volta che ci passo
cade sull’asfalto
l’ abbozzo di un sorriso.
Il sole cinque gradi sotto zero
scalda il sangue delle cose che ho perduto.
E se ci penso,rido
di come la volgarità del tempo
trionfi sempre sulla carne
che nasconde il ben più nobile infinito.
Ho visto il futuro nel suo sguardo ancora acerbo,
e adesso c’è una luce che non vuole andare via,
ed è fredda come il sole a meno cinque.
