(dal libro più inesistente che incompleto ” Le cose ” .)

le cose…
sembravano andare per il verso giusto.
Ammesso che avessero un verso, le cose.
sembravano una pila di libri ordinati per tonalità di colore,ed
era proprio così che vedevo la vita di chi stava meglio di noi.
Guardavamo le loro auto,le loro case,i loro orologi,
ma non abbiamo mai ascoltato le parole che si sussurravano sotto le coperte.
Sono sempre così le cose,quasi mai sono quelle che sembrano.
Quello era il periodo in cui capii il concetto di relatività,
di come il colore arancione catarifrangente della mia tuta da lavoro,potesse in determinate condizioni, sostituire degnamente,
qualsiasi alba tropicale.
Le cose,sin dai tempi antichi,non avevano mai avuto un nome preciso.
Perchè niente è davvero mai definito.
Tutte le cose,non sono altro che cose senza significato.
Questo era l’inizio e la fine della mia vita.
Quello che usai per occupare la mia vita,perfino i sentimenti più profondi,non erano che cose a cui avevo sempre evitato di dare un nome.

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