Ritorna come la polvere
sul selciato, la pioggia.
le mie parole cadono sottili
sulla valle,
sopra i campi abbandonati
spettinati dal vento.
Ogni tanto un lampo,
appresso esplode un tuono,
poi il silenzio
e l’eco,dell’eco.. dell’eco…
l’aumento dei carburanti
è un buon motivo per camminare,
e questo vuoto in mezzo ai monti,
questa scodella piena di nuvole
basse e minacciose,
è un buon motivo per inventarsi un amore.
Vorrei suonare una musica
come il coro dei vostri angeli,
una musica esatta e crudele
come la verità che pende sulle nostre teste.
Una melodia con cui fare i conti,
la stessa, a proposito,
che mi ha spinto a comporre il tuo nome,
che uso come un rifugio,
ogni qual volta quel vuoto mi affama.
La verità è il demone
che solo i molto ricchi
insieme ai molto poveri
possono inganare.
Io mi concedo la distanza del canto,
è come firmare cambiali,
ritardare il momento,
fino alla morte.
