2KPiGrego

Ritorna come la polvere
sul selciato, la pioggia.
le mie parole cadono sottili
sulla valle,
sopra i campi abbandonati
spettinati dal vento.
Ogni tanto un lampo,
appresso esplode un tuono,
poi il silenzio
e l’eco,dell’eco.. dell’eco…

l’aumento dei carburanti
è un buon motivo per camminare,
e questo vuoto in mezzo ai monti,
questa scodella piena di nuvole
basse e minacciose,
è un buon motivo per inventarsi un amore.

Vorrei suonare una musica 
come il coro dei vostri angeli,
una musica esatta e crudele
come la verità che pende sulle nostre teste.

Una melodia con cui fare i conti,
la stessa, a proposito,
che mi ha spinto a comporre il tuo nome,
che uso come un rifugio,
ogni qual volta quel vuoto mi affama.

La verità è il demone
che solo i molto ricchi
insieme ai molto poveri 
possono inganare.

Io mi concedo la distanza del canto,
è come firmare cambiali,
ritardare il momento,
fino alla morte.

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L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

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