Come carni aperte
stese al sole,
marinate nelle
notti brave del vino,
ci immoliamo per l’estate,
vele
gonfie d’azzurro
in bella vista
avanti agli occhi
del mattino,
il barbecue dei nomi,
a Ferragosto
mi sveglio sempre troppo presto!..
e vino e birra e denifricio,
il telefono squilla un ritardo,
sbuffa il caffè,
chi siamo?Dove?quando?
nomi e numeri,
e sempre manca qualcosa,
qualcuno,
come una domanda,
che nessuno,ormai,
osa più ripetere.
