le mie scarpe danno del tu alle stelle,
il mio culo mancato è l’occhio bendato
a guardia delle spalle.
I tuoi occhi sono due fari di tenebra,
mi oscurano come due eclissi,
una di sole,l’altra di luna.
di notte le tue gambe
sono una forbice
tagliano lo spazio ad ogni passo,
ed io ne ho fatto un abito oscuro,
da indossare sempre
quando non ci sei.
