Una strada
al posto dei pensieri,
un rettilineo senza fine,
curva verso il basso
appena dopo l’orizzonte,
le parole non mi toccano,
non partono da me
nè mi arrivano,
passano sul piano vergine
dei miei pensieri
e non mi amano.
Le osservo naturalmente
scorrere e cadere
nell’abisso senza nome,
come una musica
che è solo matematica,
ostile di simboli,
nel silenzio
precipita…
così è l’ amore
che era sempre stato lì,
e nessuno,a parole
l’avrebbe mai spiegato
che non fa rumore
lo sguardo
che muove gli universi.
