la città ci è esplosa intorno
piena di voglie, di pollini,
il sole che ancora non ci brucia,
il vento che ancora
ci accappona la pelle,
noi, ci siamo finiti in mezzo
come una domanda,
essendo noi stessi la risposta
privi di ogni plausibile certezza,
imperscrutabili, dimoriamo
al centro di tutto ciò
che non ci è dato di capire;
e pure ci scalda il sole sulla pelle
e poi ci brucia il vento
quando l’ombra, all’improvviso,
come uno schiaffo,di madre,
una carezza.
Basta una maglia,alle volte,per coprirsi,
per ritagliarsi una fetta di universo,
la felicità di esistere in tutte le cose,
una maglia per accorgerci di essere tutto,
uno sguardo per vedere di non essere niente
,…,
perduti e felici.
