i fuochi di babilonia
non mi danno tregua,
risuonano dentro la mia anima
come i vecchi falò di San Giuseppe,
ma,tolgono il sorriso di bocca
e forse un giorno mi toglieranno il pane.
Ho dato al mio peccato originale
il nome del più infido dei demoni,
Occidente.
Per quanto i confini
siano carta velina,
ho il piede mancino
inchiodato per il collo
alle mie strade,
viaggiare è soltanto una maniera per conoscere,
la curiosità ci porterà alla morte,
dopo aver assaporato l’inevitabile
solitudine della libertà.
L’oriente brucia
come il mio stomaco
di lundì mattina,
brucia e fa pensare.
Tutti gli errori intelligenti
ci pongono domande…
intanto, lo stomaco,
come la terra,
brucia e fa pensare…
anche adesso…
di Mercoledì sera.