Uno di questi giorni…

tutto questo casino
per una partenza
per un ritorno.
tutto questo casino…
Ogni giorno
è la vita.

Certe volte vorrei
mettervi tutti
in una di queste poesie
per potervi rivedere
quando mi viene voglia.
Non è detto che
non lo faccia.
Uno di questi giorni…

Scaramuccia d’amore con la mia terra.

lo so che ho qualcosa da dire
lo sento spingere dal gargarozz
come un dirigibile di elio
sepolto sotto al mare
-vuoi forse dire che te ne stai andando?
_La terra in coro con gli angeli-
poi torno però, ogni giorno, tutti i giorni
a questi viali deserti a questa desolazione
d’inverno.
-vai a fare in culo!
_sempre la terra in coro con gli angeli-
Sì, anche io ti amo, trionfo di verdi
monti di venere, amore carnale,
posto di merda.

Immacolato Settembre

la fine dell’ Estate
in mezzo a un cantiere,
la ghiaia strabrilla, al mattino
suda la terra nell’ombra
ed io con essa.
Lancio uno sguardo
oltre il paese
lascio sempre qualcosa,
una moneta,
dove arriva lo sguardo.
tu sei un pensiero costante
se accade qualcosa di bello
vorrei dirti di lasciare tutto com’è
e di correre qui,
che è qui che accadono
le cose, e forse è vero, ed è vero,
ma ormai è finita l’Estate
e la giovinezza ristagna
come Autunno prima del salto.
Una vipera, un cane,
una carcassa di gatto investito
tutto è incastonato nel verde
come un ricordo.
Immacolato Settembre,
hai ancora i colori di Agosto
così com’ io conservo
i sentimenti di sempre
a dispetto del tempo.
L’ Inverno
da qualche parte
sorride.

io non predico

Io non predico
io non predíco
io non sono così bravo a scrivere
io non sono così bravo a leggerle
io incappo ancora nella trappola dell’io
ma se tu mi chiedi se il cielo è bello
io ti rispondo che sì : il cielo è bello
raccolgo due parole dalla mia storia
e le metto in croce per sorreggerne il peso
io non ho molto da offrire
se non la mia comune umanità
che certe volte mi sembra cosa
assai meravigliosa
tanto che non scrivo del cielo
ma dei nostri gesti affannati
per sorreggerne il peso

Retorica

RETORICA
c’è tutta una retorica
negli scritti della gente
fatta di sogni e tramonti
fedeltà e altre cazzate simili
c’è tutta una retorica nei rapporti
fatta di formalità e accondiscendenza
Io ho cercato la sincerità nelle parole
lo scontro anche nei rapporti
col risultato di incappare,
mio malgrado, qualche volta
in panegirici retorici
il fatto è che quando ti ho detto
Resta. Non te ne andare!
E poi tu sei partita
senza trasparire la minima emozione
dentro di me una candela si è crepata
una bestemmia a mezza bocca si è sollevata, lassù qualcuno mi ha sorriso,
era solo retorica e folklore
negli gli occhi è esplosa la bellezza
di un uomo e del tuo culo di donna
ché eri così bella mentre te ne andavi
ed io un monumento ai caduti
Un milite idiota
che ha ripreso vita
come una margherita
dopo la prima curva.

Non Mi Piace

Non mi piace

c’è il fuoco sulla collina
Ho il fuoco negli occhi
l’Estate è sempre arida
quando ti rivedo
ho il fuoco sul viso
dei vecchi fantasmi
mi siedo come un lago
sulla panchina di pietra
e la tua voce mi dà forma
il fuoco mi dà forza
la notte mi chiama sempre per nome
vedo lo spazio curvare intorno
sento il tuo peso deformare le cose
entro nella tua orbita
come una parola scritta a mano
so di essere più bello
se mi sei vicina
so di essere un poeta
se mi guardi negli occhi
so di essere nessuno
se mi baci sugli occhi
Ho pensieri vergini e nuovi
sotto il desiderio di carne
non mi piace starti lontano
nonostante io possa creare universi
non mi piace starti lontano
ogni volta che torniamo a casa
l’allegria scompare
in questo pensiero
non mi piace starti lontano.

Breve poesia dell’amore che vai

Amore che vai
e qualche volta vieni
tu vai, tu vai, tu vai,
ché se non vieni
è meglio che vai
Amore che vai
Va’ e non ti voltare
continua ad andare
e non mi chiamare
ma spera che io sia più buono
se mai ti venisse voglia
un giorno, di tornare.
Amore che vai
non mi aspettare
cammina e non mi parlare
Il mio cuore è in affitto
e sa ricordare
perdersi e perdere
abbandonare

Controra

Quanta nostalgia il giorno
il mare il sole il prato bruciato
l’occhio che stringe la luce
il cuore piallato ristagna nel sonno
la pietra saltella sul pelo dell’acqua
qualche uccello rinfresca nell’ombra
io che vorrei andare lontano
dove non posso raggiungermi
un posto senza pensieri
né tu né altri potete arrivare
quanta nostalgia è sentire
queste cose di sangue
questa carne che trema
alle cose che passano abbastanza lontano
sfoggio un saluto di lino
lo scuoto, anima predata,
merlo bianco
ricamato con gli anni
fa eco a mucchi il silenzo
pochi grilli a riempire lo spazio
il cane a poltrire nell’ombra
il vecchio fruttivendolo colora il riposo
ho il cuore che affonda
con il peso del mondo.
assieme alle mele le pere le uva
(Le mele le pere le uvaaa)

Poesia di paese senza poesia

Poesia di paese senza poesia

la strada di pietra
scende sempre in piazza
dove una volta c’era il jukebox
che suonava gli U2
with or without you
in piazza c’era la gente
stipata sui ferri
si toccavano culi
si parlava di cose
ormai dimenticate
il calcetto faceva rumore
il flipper in tilt
il torneo di palla a volo
quello di ping pong
il campo di bocce
pieno di vecchi
che ormai sono morti
non c’è più né campetto
né la pineta
né i film all’aperto
le voci sembrano fantasmi
sbattono tra antichi palazzi
pieni di stanze vuote
i sentimenti si fanno più densi
zuppi di solitudini
gli sguardi dei cani
della  festa della birra
resta solo la birra
ma ormai
anche il mito, la sete,
assieme alla poesia
è sparita nel nulla
si è rotta i coglioni
e sopportarlo da sobri
è davvero un affronto.

Poesia di Ferragosto

Poesia di Ferragosto

il fresco del lenzuolo
mi separa dalla notte
cosa sua, dice una voce
cosa tua, una fantasia
cosa mia, il grumo di silenzio
il fresco della notte
mi separa dalla gente
occhi suoi, dice la voce
occhi tuoi, una menzogna
occhi miei, brillati nella notte.
lontano pare sempre accadere qualcosa
sparano fuochi sulla collina
qua accadono cose sempre lontane
là è la gente, la festa, l’amore
qua la sedia, il cuore, il calore.

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