è così povera la mia vita
che certi sorrisi
risuonano per giorni
e certi occhi
prendono il posto degli anni
dei secoli,
sono vecchio
di occhi, carezze
pensieri, opere e omissioni-
guardati e dimmi come sto
io non so più rispondere.
Persino il sesso mi pare una lunghezza
ed è così breve tutto
così basso il cielo
così atroce la terra
da quando non ti sento
Dio di tutti i perduti
Dio di tutte le birre sgasate
Dio delle eiaculazioni precoci
dì soltanto una parola
ed io sarò salvato.
Sabato Sera
Sempre più spesso
il Sabato sera
me ne starei a casa
da solo
al posto di uscire
da solo
con un mucchio di gente
a cui piace uscire
solo
il sabato sera
tenerezza
C’è qualcosa di demoniaco nella tenerezza,
ferisce innamora spaventa uccide
Fino a godere.
Lascia intravedere una verità ancestrale
Che pare fuggirci ogni momento.
E scade ai suoi piedi qualsiasi altra idea di uomo.
Soltanto Satana partorirebbe tanta atroce bellezza.
Non é roba di Dio.
Non ci vedo alcuna innocenza.
Ad ogni sorriso,
una colpa che odora di fango
mi sotterra, mi annulla, mi salva.
Idrofobia
quando piove la gente è nervosa
ché siamo al 70% di acqua
e un paio di etti di sentimenti
e un pugno di macinato
quando piove la gente è nervosa
ché si vede cadere dal cielo
e cammina il presente
e pensa al futuro.
quando piove la gente è nervosa,
chi lo capisce abbozza un sorriso.
Stamattina mi sono ritrovato a pensarti
stamattina mi sono ritrovato a pensarti
e subito ho pensato che sei cretina
ma poi ho rettificato ripensandoci
che più di te sono io stra_fesso
e poi ho seguitato a pensare
alle tue spalle forse un po’ troppo larghe
alla tua schiena forse un po’ troppo dritta
al tuo viso forse un po’ troppo bello
al tuo culo forse un po’ troppo alto
alle tue scarpe forse un po’ troppo gialle
ai tuoi jeans forse un po’ troppo larghi
alle tue mani forse un po’ troppo piccole
al tuo orologio forse un po’ troppo tardi.
Il mio cuore è più vecchio quando inizia l’Autunno
Immagina un pozzo
con le pareti di mani
una penombra marcia
che odora frutta
appassita da giorni
immagina un buco
con un pieno d’azzurro
e il sole di sbieco
che disperde i suoi raggi
hanno perso vigore
qualche nuvola oscura
più buia del pozzo
staziona per ore
come nomi di donne
sopra il dorso del giorno
Qualcosa è cambiato
sembra dire la gente
e prosegue e domanda
e nessuno risponde
e il mio viso è più vecchio
quando inizia l’autunno
Sincronizziamoci
O non mi amano
o non le amo
o non ci amiamo
o hanno la donna
o hanno l’uomo
o stanno per partire
o hanno l’uomo
e stanno per partire
per altri continenti
ma vafanglul’
sincronizziamoci.
Pomice
ho amato una donna
ho amato una pietra
la donna m’ ha amato
la pietra pomiciato
Confusione DE_Sentimenti
In questi ultimi tempi mi interrogo spesso sui sentimenti.
(Sarà la crisi d’ un terzo d’età…)
Io mi interrogo sui sentimenti, loro mi interrogano, e poi ci troviamo tutti impreparati.
Interrogo anche il volo degli uccelli, i bassi_fondi di caffé, I rituales, l’ aruspicina, i vinili di Pupo e Malgioglio, et cazzi&mazzi
Pochi risultati, nessuna strategia, tutto petto, Grandi Amadori in cerca d’autore, Piume, improduttività compulsiva, casco ben allacciato e luci accese anche di giorno, sempre!
I Timidi. Dalla raccolta di microracconti ineditabili ” So’ Ragazzi”
Capitava spesso, a quelli un poco timidi,
di tentare di far colpo sulle ragazze con un pensiero profondo,
e succedeva altresì spesso che nel mentre che si era assorti
a meditare qualcosa di profondo, dei tali, meno sprovveduti
si accoppiavano con le nostre, ignare, ipotetiche, potenziali, fantomatiche, ragazze.
La vita sembrava appartenere sempre un po’ più agli altri.
A noi restavano i silenzi, le parole, i libri, i cuscini, le birre, la musica,
gli amici, lo sport, le droghe, la strada, e tutte le altre cose
che non avevano una figa.
andare-camminare-bestemmiare
Certi giorni le cose mi attraversano come una tempesta furiosa
altre volte resto saldo come un pilone in mezzo al ciclone
soffro la solitudine di tutti in mezzo alla gente
e cerco le voci sincere che parlano al cuore
accetto anche cose terribili
ché l’uomo è crudele
e so perdonare, ridere, dire, fare, baciare,
andare-camminare-lavorare, bestemmiare!
Giovinezza. ( Dalla raccolta Zozzerie d’autore)
Quanta giovinezza ho perduto
nei giorni sfioriti.
Ho provato a morire
ripetendo l’atto della nascita.
Come una parola
mi sono scoperto vergine
nella tua bocca, è lì
ho piantato un seme
all’ombra dell’amore.
Una maledizione, adesso
ti scorre dalle labbra.
Non siamo ancora compromessi!
Ma quanta giovinezza ho perduto
nel terrore dei giorni.
Quanta giovinezza!
Quanta giovinezza
è tornata
dal regno dei morti!
